Cosa vuoi fare da grande?

Navigando nel web ho scoperto questi deliziosi disegni di Isabelle  Kessedjian

Quando sarò grande!

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E mi è venuto in mente che fino a una ventina d’anni fa la domanda” cosa vuoi fare da grande?” era di rito, tutti gli adulti la ponevano, alla fine, ai propri figli e agli amici dei figli e ai nipoti.
Oggi non si osa più chiederlo, il “mestiere” non esiste più, il lavoro è una chimera. O forse no ditemelo voi, ci sono ancora bambine/i che sognano di diventare, maestre, ingegneri, astronauti o medici?
Perfino noi adulti non sappiamo ancora cosa faremo “da grandi” e ci troviamo normalmente a fare un lavoro totalmente diverso da quello che sognavamo.
I bambini non possono essere contagiati dalla nostra negatività, la nostra delusione, le nostre promesse mancate, i nostri sogni sfumati. Non possiamo togliere loro la possibilità di coltivare un sogno qualunque esso sia.
Vogliamo ricominciare a chiedere COSA VUOI FARE DA GRANDE?
Proposta: ponete la domanda ai vostri figli, ci aiuterà a capire meglio la generazione del terzo millennio!

Inviateci la risposta, sarà divertente scoprire qual è il lavoro più “sognato”.
Io l’ho chiesto a mio figlio, abbiamo giocato a “facciamo un’intervista”.
Quanti anni hai?
E.-Dieci .
Che cosa vuoi fare da grande?
E.-Per il momento mi piacerebbe fare l’insegnante di danza hip hop e l’attore.
E come si fa per diventare insegnante di hip hop e attore, tu lo sai, ti sei informato?
E.- Certo bisogna seguire dei corsi tutti gli anni, fare degli stage, fino a che si diventa bravi. Non è facile, ci vuole allenamento, bisogna imparare tante coreografie diverse e per il teatro bisogna recitare tante cose diverse. Il corso di teatro lo faccio da due anni, l’hip hop invece da un anno. Mi piace tantissimo la musica poi (a te no lo so).
Quindi sei disposto anche a fare dei sacrifici, perché devi allenarti anche a casa e immagino che tu DEBBA anche studiare!
E.- Sì, anche se posso cambiare idea fra qualche tempo.
Perché ti piace questa danza? E perché ti piace recitare?
E.- Comincio con l’hip hop: secondo me scarica l’aggressività, l’energia! Ogni tanto sento di avere dentro un po’ di rabbia e allora con il ballo butto tutto via.
Che sensazione provi quando balli!
E.-Sto bene!Quando danzo sento che il mio corpo che cambia, che diventa leggero. Mi sento libero!
Il teatro.
E.-Si, per il teatro ci vuole più impegno, concentrazione, memoria, si deve imparare la postura, la dizione.
Quindi tu fai delle attività che ti portano a esibirti, ad affrontare un pubblico, salire sul palco non ti crea problemi?
E.- No, mi piace tanto, perché posso esprimere tutte le mie capacità. Mi sento libero e poi mi piacciono gli applausi e l’emozione che si prova prima della recita.
A chi consiglieresti queste attività?
E.-Ballare l’hip hop è divertente e secondo me può piacere a tanti bambini, soprattutto a quelli un po’ timidi, o a quelli come me che non hanno tanta voglia di fare sport e lo fanno solo a scuola. Il teatro invece è una passione, insomma ti deve proprio piacere tanto altrimenti qualcuno si può annoiare e stancare. Si ride, ci si diverte sì ma in maniera diversa, non prepariamo solo un testo da recitare, facciamo esercizi di respirazione, yoga adatto a noi bambini. Insomma vorrei fare l’attore…che balla.

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